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Si parte da Garzeno e si sale su tipica stradina asfaltata di montagna all'ombra di numerosi castagni per circa 9 km affrontando dolci pendenze. Si prosegue poi su comoda carrareccia sterrata per altri 9 km con lunghi tornanti per arrivare al Passo Giovo (1714 m) con l'omonimo rifugio CAI (incustodito). Da qui iniziano i 2 km più duri e intensi in parte su fondo cementato con pietre e beole con pendenze sempre superiori al 10%. Arrivati al rifugio (1950 m) con un ultimo sforzo si sale al passo dove si può ammirare un fantastico panorama con vista della parte estrema del Lago Maggiore e del Canton Ticino. Significativa una sosta al rifugio non solo dal punto di vista gastronomico ma anche per quello della solidarietà in quanto totalmente gestito da volontari legati all'operazione MATO GROSSO. Il rientro può essere effettuato seguendo il percorso dell'andata oppure prendendo la vecchia strada militare ora mulattiera che parte dal rifugio del Passo Giovo e che porta direttamente a Garzeno passando per alpeggi e gruppi di baite sperdute. Questa seconda soluzione è consigliata solo a bikers esperti in quanto molto tecnica ed impegnativa. Buon divertimento dal Team
ultimo aggiornamento giovedì, 28 giugno 2007 23.14.43 |