Val Zebrù

Con i suoi scenari grandiosi la Val Zebrù è una delle perle del Parco Nazionale dello Stelvio. Dal parcheggio di Niblogo (1600 m) ha inizio il nostro itinerario. Si risale la valle su una fantastica carrareccia percorsa nei mesi estivi da molti escursionisti ed anche purtroppo da diverse jeep di servizio. Il tracciato si snoda dapprima all'interno di un fitto bosco; la vallata è stretta solo nel tratto iniziale e il percorso lambisce ed attraversa più volte il torrente Zebrù con divertenti passaggi su  ponti in legno. A quota 2000 m. si raggiunge l'ampia conca delle Baite di Campo con l'omonimo rifugio, da cui si prosegue verso la testata della valle fino alla Baita del Pastore (2168 m) posta allo sbocco della valle del Rin Marè. In direzione del rifugio V Alpini (2870 m) lo sterrato si trasforma in mulattiera in un ambiente caratterizzato da detriti di origine glaciale. Si consiglia la prosecuzione verso il rifugio solo ad escursionisti esperti e ben allenati. Tutta da gustare la discesa, interrotta solo, nel nostro caso, da un'interessantissima sosta gastronomica presso il rifugio Campo. Buon divertimento dal Team  



  • Effettuato il: 11/09/2004

  • Località di partenza: Niblogo (1600 m)

  • Località arrivo: Niblogo (1600 m)

  • Lunghezza totale: 25 km. circa

  • Altezza max: 2700 pressi Rifugio V Alpini

  • Tipo di fondo: 100% sterrato

  • Dislivello: 1100 m. circa

  • Ciclabilità: dopo Baita del Pastore difficoltosa                        

  • Periodo consigliato: Giugno-Settembre

  • Grado difficoltà da 1a 5: *****



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ultimo aggiornamento domenica, 21 agosto 2005 22.04.44